ACQUASPARTA AUMENTA LA TASSA RIFIUTI

Quarantamila euro in più per il 2020 rispetto al 2019.

Questo non viene raccontato sulla pagina facebook del Comune, né ricordato nei saluti di fine anno.

Nel Consiglio Comunale, un’ora prima del discorso del Sindaco, senza il pianoforte come sottofondo, sono stati deliberati 40mila euro in più di costi per la cittadinanza.

A nulla sono valsi i nostri interventi tendenti ad individuare soluzioni mitiganti.

Siamo stati addirittura invitati “a non tirare troppo la corda” con modalità di altro stampo, non diciamo quali, che il nostro Paese non merita e che non è il caso di favorire.

In Consiglio tirava un’aria nervosissima tra la maggioranza, ben lontana dalla pacatezza del Sindaco nel saluto di fine anno.

Il nostro non è un compito facile, a volte ingeneroso e non gratificante.

In ogni caso continueremo ad operare con la nostra passione, serietà e competenza, non tanto e non solo perché investiti dalla rappresentanza di chi ci ha votato ma anche per evidenziare a tutti quelle verità che l’Amministrazione, ed i suoi affezionati sostenitori, non hanno alcun interesse a far emergere.

Nell’invitarvi a richiedere la registrazione di tutta la seduta per ascoltarne le dichiarazioni, riportiamo di seguito, per intero, l’intervento del nostro Gruppo Acquasparta e Futuro che, proprio per far comprendere con chi si ha a che fare, ricorda anche alcuni eventi dell’ultimo anno e mezzo.

INTERVENTO DEL GRUPPO ACQUASPARTA E FUTURO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 12 2020

Riteniamo sia assolutamente opportuno argomentare il punto di vista del nostro gruppo, attualmente rappresentato da me, da Romani e Ricci, del resto già adeguatamente manifestato a commento del punto 9) dell’ordine del giorno del Consiglio dello scorso 29 dicembre, avente sempre ad oggetto la gestione dei rifiuti.

Va analizzata, in particolare, l’aumento di circa 40 mila euro per il 2020 che graverà sui cittadini di Acquasparta. E negli anni a venire c’è il presagio che aumenterà ulteriormente. Ma come è possibile presentarsi con una simile evidenza?

Siamo in presenza di disagi notevoli per una buona parte della comunità, molto più ampia di quella parte che, pur dignitosamente, bussa alle porte del Comune per essere aiutata.

In una situazione così complessa la risposta dell’Amministrazione comunale di Acquasparta è quella di aumentare l’onere per la raccolta dei rifiuti.

Scelta che va contro tutti i principi di attenzione ai cittadini, con buona pace della particolarissima situazione congiunturale.

Abbiamo ascoltato che il Comune non c’entra niente e che la responsabilità è dell’Organo gestore. Si è parlato di aspetti tecnici e che non si può fare niente. Abbiamo però trascurato che il Comune di Acquasparta è presente in quell’Organo. Cosa ha fatto il Sindaco dentro quell’Organo?

Cosa ha verbalizzato contro la scelta dell’Organo di gestione? Cosa ha fatto per evitare l’aumento? In che modo ha riportato in Comune l’accaduto e quali azioni ha fatto internamente per contrastare l’aumento? Salvo errori: niente, niente e ancora niente.

Nessuno scarichi le proprie responsabilità ad altri perché piano piano il progressivo scarico andrebbe a decretare una sua vera e propria irresponsabilità. A questo punto non servirebbe più a niente.

Proseguendo, cosa è stato fatto per controllare i consumi? Niente. Eppure, almeno a sensazione, alla diminuzione delle attività produttive avrebbe dovuto conseguire la riduzione dei rifiuti e, quindi, minori oneri per la relativa raccolta.

E adesso cosa sta proponendo l’Amministrazione comunale? Semplicemente di far pagare ai cittadini un aumento significativo e poi si vedrà. Si vedrà cosa?

Ripercorrendo questo anno e mezzo di gestione ci è stato detto che non si era acceduto ai 310000 euro di adeguamento sismico ma che qualche mese dopo sarebbero arrivati.

Abbiamo proposto un fondo di salvaguardia per le piccole attività in crisi inizialmente alimentato dai nostri gettoni di presenza. Il nostro Gruppo si era impegnato ad incrementarlo ulteriormente invitando a cooperare anche i restanti Consiglieri. Unico effetto: siamo stati ridicolizzati sui social da parte di vostri familiari.

Dopo pochi mesi dalla campagna elettorale avete perfino pubblicamente affermato che non avevate firmato niente a Firenzuola, né fatta alcuna promessa, trascurando che il documento, firmato da tutti e 13 i candidati in campagna elettorale, è tuttora disponibile e consultabile da tutti in rete.

Il gruppo PD, nel nome del suo segretario, ha da oltre un anno richiesto l’attuazione del regolamento di democrazia partecipativa, così come previsto dallo Statuto, all’articolo 5. Dopo tutto questo tempo non si è avuto alcun esito.

Evitando di continuare, riteniamo di aver enunciato sufficienti elementi per ritenere scarsamente credibili le vostre promesse di impegno a neutralizzare in un secondo momento questo aumento significativo.

Anche negli anni successivi avremo degli aumenti. Avremo modo di riscontrarlo a consuntivo.

E’ troppo facile riesumare le vecchie modalità politiche: “adesso facciamo quello che diciamo noi e poi vedremo, magari ci confronteremo”. Meno facile sarà continuare ad avere credibilità politica verso una cittadinanza che, dopo questa mazzata, ritengo, abbia ulteriori elementi per fare le proprie valutazioni nei confronti di questa Amministrazione.

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